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I Monumenti di Cariati

Cinta Muraria eBastione Spinelli

Tra architettura militare e panorama costiero, le fortificazioni di Cariati raccontano l’anima storica della città, il suo ruolo strategico e il profondo legame tra il borgo fortificato e il mare Ionio

Le Mura di Cariati, presidio di difesa e identità storica

La cinta muraria di Cariati rappresenta uno degli elementi più significativi del suo centro storico. Costruita in epoca bizantina e successivamente rafforzata nel Medioevo, aveva la funzione di difendere la città dalle incursioni provenienti dal mare. Le mura, intervallate da torri di avvistamento e porte di accesso, seguono l’andamento naturale del colle, offrendo ancora oggi scorci suggestivi sul territorio e sul mare Ionio. Questo sistema difensivo testimonia il ruolo strategico e militare che Cariati ha rivestito nei secoli.

Tomba  Brettia del Guerriero 

Tomba di un guerriero brettio, testimonianza dell’antica civiltà preromana di Cariati

La Tomba Brettia, memoria di un guerriero dell’età preromana

Nel territorio di Cariati, la Tomba Brettia emerge come silenziosa custode di un passato remoto. Questo monumento funerario, risalente all’età preromana, è legato alla figura di un guerriero brettio, testimone di un’epoca in cui il controllo del territorio e il valore militare definivano il prestigio sociale. La sepoltura racconta una storia di appartenenza, identità e potere, offrendo uno sguardo intimo sulla civiltà brettia e sulle radici più antiche della comunità cariatese.

Concattedrale di San Michele Arcangelo

Sede spirituale e simbolo religioso della comunità cariatese

Tra fede, storia e architettura, il simbolo spirituale di Cariati

La Concattedrale di San Michele Arcangelo, situata nel cuore del centro storico di Cariati, rappresenta il principale edificio di culto della città e uno dei suoi riferimenti storici più importanti. Dedicata al santo patrono, la chiesa ha accompagnato nei secoli la vita religiosa e civile della comunità, attraversando fasi di trasformazione architettonica e artistica. La sua posizione dominante all’interno del borgo fortificato ne sottolinea il valore simbolico, rendendola ancora oggi un luogo di identità, memoria e devozione profondamente radicato nella storia di Cariati.

Porta Pia a Cariati

Antico accesso al borgo fortificato e segno della storia urbana della città

Varco simbolico tra la Cariati antica e quella moderna

Nel cuore della Cariati fortificata, Porta Pia si impone come una delle soglie più cariche di significato storico e simbolico. Per secoli ha rappresentato uno degli accessi principali al borgo, controllando l’ingresso alla città murata e regolando il passaggio di persone, merci ed eserciti. Attraversare questa porta significava entrare in uno spazio protetto, dove la vita civile, religiosa e militare si intrecciavano.Con il tempo, Porta Pia ha superato la sua funzione difensiva, diventando un punto di raccordo tra la Cariati antica e quella moderna. Oggi conserva il valore di luogo della memoria, testimonianza della lunga storia urbana della città e del ruolo che le mura e le porte hanno avuto nel definire l’identità del borgo.

Chiesa Degli Osservanti

Luogo di spiritualità francescana e testimonianza della storia religiosa di Cariati

Un luogo di silenzio, fede e memoria 

La Chiesa degli Osservanti, conosciuta anche come Santa Maria delle Grazie, sorge come testimonianza della profonda spiritualità che ha attraversato per secoli la comunità di Cariati. Legata alla presenza dei Frati Minori Osservanti, la chiesa fu non solo luogo di culto, ma anche spazio di meditazione, accoglienza e vita comunitaria, in cui la dimensione religiosa si intrecciava con quella quotidiana del territorio. Tra le sue mura si riflette l’eredità della tradizione francescana, fatta di semplicità, raccoglimento e vicinanza al popolo. Oggi la Chiesa degli Osservanti conserva un forte valore simbolico e storico: un luogo che racconta la devozione, il silenzio e il tempo lento della Cariati di un tempo, mantenendo vivo il legame tra passato spirituale e memoria collettiva.