Cariati
Fortezza
Bizantina

Dove il mare incontra la storia, e il tempo ha ancora un’anima.


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Le origini del nome Cariati
Il nome Cariati affonda le sue radici in un passato lontano, quando le civiltà del Mediterraneo solcavano le coste ioniche alla ricerca di nuovi approdi. Si ritiene che il toponimo possa derivare dal mondo greco, legato alla parola káryon, il noce, pianta simbolo di fertilità e presenza antica sul territorio. Altri racconti riconducono il nome agli insediamenti che, nel tempo, hanno lasciato tracce profonde nella storia della città.
Con l’arrivo dei Bizantini, Cariati divenne un punto strategico, protetto da mura e torri affacciate sul mare. Il nome, tramandato di secolo in secolo, ha attraversato guerre, dominazioni e rinascite. Oggi Cariati non è solo un luogo, ma un racconto vivo, custodito tra le sue pietre, il mare e la memoria di chi l’ha abitata.
Un borgo che attraversa il tempo
Dalle origini antiche al Medioevo, un territorio segnato da dominazioni, difese e tradizioni che ancora oggi vivono nel borgo fortificato e nelle sue mura intatte
Il Borgo Fortificato
Cariati nasce come città difesa, arroccata sulla collina per proteggersi dalle incursioni. Le mura medievali, ancora oggi integre, raccontano secoli di assedi e resistenza.
Dalle origini antiche al Medioevo
Il territorio di Cariati è abitato fin dall’antichità, tra presenze brettie, greche e romane. Nel Medioevo diventa centro strategico e feudale, punto di controllo sulla costa ionica.
Il rapporto con il Mare
Il mare ha sempre rappresentato risorsa, via di scambio e al tempo stesso minaccia. Dalla marina alle fortificazioni, la storia di Cariati è legata allo Ionio.

Niceforo Foca, il generale della rinascita bizantina in Calabria
Generale e stratega dell’Impero bizantino, inviato in Italia meridionale per ristabilire l’autorità imperiale, contrastare le incursioni saracene e riorganizzare il territorio calabrese attraverso un sistema di città fortificate
Niceforo Foca e la nascita della Cariati bizantina
Niceforo II Foca fu una delle figure più rilevanti dell’Impero bizantino del X secolo, noto sia come grande stratega militare sia come sovrano profondamente legato alla tradizione cristiana orientale. Prima di salire al trono imperiale, Niceforo Foca si distinse come comandante dell’esercito bizantino, guidando importanti campagne militari volte a rafforzare il controllo dell’Impero sui territori del Mediterraneo orientale e dell’Italia meridionale. In questo contesto si inserisce il rapporto con la Calabria e con Cariati, area strategica dell’Impero bizantino, interessata da un’intensa attività di riorganizzazione militare, amministrativa e religiosa. Durante l’epoca di Niceforo Foca, la Calabria rappresentava un baluardo fondamentale della presenza bizantina in Occidente, e Cariati, per la sua posizione geografica e difensiva, rientrava in quel sistema di controllo territoriale volto a garantire sicurezza e stabilità. Il legame tra Niceforo Foca e il territorio calabrese si colloca dunque all’interno di una più ampia politica di difesa e consolidamento dell’autorità imperiale, che contribuì a lasciare tracce durature nella storia, nella cultura e nell’identità bizantina dell’Italia meridionale.
Monumenti di Cariati
Il patrimonio monumentale di Cariati, tra fortificazioni, architettura religiosa e continuità storica

Porta Pia

Chiesa degli Osservanti

Tomba Brettia

Concattedrale S.Michele Arcangelo
1544: Il giorno in cui il mare portò Barbarossa a Cariati
Hayreddin Barbarossa (circa 1478-1546), noto in Europa come Barbarossa per la sua celebre barba rossiccia, fu uno dei più importanti comandanti navali del Mediterraneo nel XVI secolo. Nato nell’isola di Lesbo, iniziò la sua attività come corsaro insieme al fratello Aruj, per poi entrare stabilmente al servizio dell’Impero Ottomano, diventandone il principale ammiraglio.
Quando le navi di Barbarossa apparvero all’orizzonte di Cariati
Nel corso del Cinquecento le comunità della costa ionica calabrese vivevano in stretto rapporto con il mare, fonte di commercio e sostentamento ma anche via attraverso cui giungevano notizie di guerra. In quell’equilibrio fragile si inserisce l’episodio del 1544, quando la flotta guidata da Hayreddin Barbarossa comparve davanti a Cariati durante una delle sue spedizioni nel Mediterraneo. L’evento, ricordato a lungo nella memoria locale, non fu una conquista ma una rapida incursione, tipica della guerra corsara del tempo, destinata a lasciare tracce profonde nella vita della comunità. Le cronache e la tradizione cittadina ne hanno conservato il ricordo, inserendolo nella più ampia storia degli scontri tra potenze mediterranee.
Pietra, mare e storia: le mura antiche di Cariati
La cinta muraria di Cariati, di origine bizantina, rappresentava uno degli elementi più importanti del centro antico. Realizzata in epoca altomedievale, sfruttava la naturale posizione elevata del borgo e rispondeva a precise esigenze difensive, legate al controllo della costa ionica e alla protezione della popolazione dalle incursioni provenienti dal mare.